È questo il paesaggio che, dall’alto del Sentiero Degli Dei, si apriva al nostro sguardo: è lo scenario di quell’estrema ansa della Costiera Amalfitana che guarda verso ovest, verso l’isola di Capri, quella costa ripida, afosa, con le montagne cristalline ove si abbandonano gli dei di oggi e si scopre un sé stesso perduto, mediterraneo, anteriore” .

La giostra di emozioni e sensazioni che ha letteralmente sollevato dal suolo lo scrittore inglese D. H. Lawrence potrebbe bastare. Ma solo le parole non riusciranno mai a riempire i sensi come può accadere solo a chi di questo fantastico sentiero si impossessa, passo dopo passo. Il viaggio attraverso questo paradiso naturale, definito dal New York Times uno dei dieci sentieri più belli al mondo, prende l’abbrivio dalla piazza principale di Bomerano di Agerola, superata la quale ci si cala nella pittoresca Grotta del Biscotto, dove si possono ammirare oltre alla particolare conformazione geologica della roccia, le secolari case rupestri incastrate nella pietra. Il sentiero è stato tracciato dal Club Alpino Italiano ( CAI ) ; la strabiliante “via del fascino” rientra nell’itinerario segnalato, con strisce bianche e rosse, con i numeri 27 e 31.
La stella polare del Sentiero degli Dei attende i “camminanti” sul dorso dello scollinamento della località Colle Serra, superata la quale si mostrerà in tutto il suo splendore: i faraglioni di Capri saranno sempre lì, a guidare il cammino lungo questi sette chilometri di meraviglie, un’autentica lama di coltello conficcata e nascosta fra il mediterraneo e le pareti rocciose dei Monti Lattari, le uniche cime in Italia ad essere così vicine al mare con i loro 1444 metri di altezza. Ma il colpo di grazia il visitatore lo riceverà qualche chilometro più in là, superata la zona I Cannati- La Civitella e riemerso trionfante dal Vallone Gradelle. Camminando a passo lieve in questo autentico eden, ornato da boschi di macchia mediterranea e dal giallo delle orchidee, dalle campanelle bianche dell’erica, con il profumo delle erbe aromatiche spontanee come la mentuccia e il rosmarino che penetrano violente le narici, non si riuscirà a credere ai propri occhi. Lì, sotto la linea del mento, si mostrerà, nel suo vestito bianco ed immacolato, un angelo, steso ed adagiato accanto al placido mare, protetto e riparato dalla vetta di Montepertuso. E’ la magnifica Positano la meta del Sentiero degli Dei, che termina nella frazione Nocelle della perla del Tirreno. Da questa località si può, alternativamente, prendere le scale per la spiaggia di Arienzo o proseguire, a piedi o in pullmann, sulla rotabile che, attraversando anche Montepertuso, conduce al centro di Positano. Là, sulla splendida spiaggetta strappata alle onde del mare, ci si potrà sedere, si potranno incrociare le gambe ed aprendo il palmo delle mani vi si ritroveranno scolpite le parole di Milan Kundera: “ nel mondo delle strade asfaltate, un bel paesaggio significa: un’isola di bellezza unita da una linea a un’altra isola di bellezza. Nel mondo dei sentieri la bellezza è continua e sempre mutevole; a ogni passo ci dice: fermati.”

(Rosario Cuomo)