Festa di S. Andrea
Ogni anno, il 27 Giugno ( e anche il 30 Novembre), Amalfi celebra il suo Santo Patrono, Sant’Andrea che, secondo una leggenda, prima di diventare Apostolo, Martire e Santo, era un semplice pescatore di Cafarnao.
Morì a Patrasso legato a una croce disposta a “X” il 30 novembre intorno all’anno 60, sotto Nerone. Il suo corpo fu, poi, imbalsamato e trasferito nel 357 a Costantinopoli e, quindi, nel 1208 ad Amalfi.
Il 27 giugno 1544, per salvare la città dall’attacco del pirata Barbarossa, Sant’Andrea scatenò una fortissima tempesta nel porto di Amalfi, impedendogli, così, di sbarcare in città.
Da allora, per commemorare l’avvenimento, si celebra una grande festa patronale , durante la quale la statua del Santo, detta “o’ viecchio”, il vecchio, è portata in processione per le strade della città da uomini vestiti di bianco, appartenenti a congregazioni religiose.
Arrivati sulla spiaggia, i pescatori prendono la statua e la riportano di corsa verso il Duomo e, sempre di corsa, in segno di forza e di fede, risalgono lo scalone monumentale, in un rituale che ricorda molto quello della Festa di San Matteo a Salerno.
Giunti in Duomo i pescatori, come ringraziamento, lasciano a Sant’Andrea offerte di pesce fresco o piccoli pesci in ferro o in legno.
I festeggiamenti proseguono per tutta la serata con giochi, canti e balli e si concludono con gli stupendi fuochi d’artificio che illuminano il cielo di Amalfi.