1 luglio 2009 – 15 luglio 2009
Amalfi
Opening 1 luglio ore 18.00
Azienda di Soggiorno e Turismo – Via delle Repubbliche Marinare Amalfi
Apertura tutti i giorni fino al 15 luglio dalle 18.00 alle 24.00.
Ingresso gratuito
La Famiglia Gialla è il titolo della mostra d’arte di Pepe.
Giuseppe Palermo, in arte Pepe, in questa mostra ci vuole presentare il mondo di questi piccoli esseri nati dalla sua fantasia e animati solo da malinconica felicità.
Nelle opere pittoriche la visione dell’artista si rivela prettamente lineare: la linea esprime il senso della composizione in cui il disegno ingloba il colore. La composizione a sua volta prende vita su un unico piano frontale in cui le figure sono per lo più paratattiche: presentate frontalmente e con tutti gli elementi ben definiti in maniera plastica e lineare. Il colore, quando presente, è per lo più timbrico, ossia risolto tutto in superficie, è incastonato in contorni ben definiti. I colori più ricorrenti sono senza dubbio il blu (e le sue gradazioni: azzurro, turchese, grigio) che ci racconta di mari, di cieli diurni e notturni, e il giallo, il colore della mente dei personaggi, dei soli e delle lune. La calma del blu e l’energia del giallo, la riflessione degli azzurri e la luce della lampadina-testa che si illumina, portatrice di idee, energie, speranze e sogni. I personaggi hanno in mente il giallo: il colore del sole. Moderni lapislazzuli e oro.
Nel ciclo di opere “Riflessi di un sogno ” e nelle varie opere realizzate su base di cemento, Pepe ha la capacità di suscitare, mediante forme essenziali e ombre, il senso di un meraviglioso e disorientante vuoto. Queste opere sono fotogrammi di sogni osservabili da svegli.
Dobbiamo avere ben chiaro che qui l’anatomia e lo studio delle ossa non contano nulla. Qui contano gli spazi e l’ombra. Qui non c’è spazio, non c’è tempo. La scena esiste in un presente senza passato e senza futuro.
Nel ciclo di opere scultoree l’artista vuole dare forma vita e anima a questi suoi malinconici amici. Anche in queste opere ci troviamo di fronte alla mancanza di descrizione verosimile dello spazio lasciando le opere libere dall’illusione di realtà e dalla temporalizzazione , permettendo così l’inserimento del soggetto in un mondo senza tempo, senza chiare coordinate, libero, fluido e indefinito. Osservando attentamente queste opere, la vista ci racconta di un piccolo principe, a volte pensieroso a volte intento a fare l’equilibrista, altre volte impegnato in sforzi e tensioni spropositate altre ancora che viene trasportato da un improbabile palloncino.
L’intero progetto artistico nasce da un’intuizione. Pepe ha colto l’attimo fuggente di una realtà/irrealtà. Questa intuizione nasce da un principio vitale che la anima: il sentimento.
Il valore artistico di queste opere risiede nell’intima, profonda e onesta relazione tra la rappresentazione e il sentimento da cui sono nati.
Così l’artista filtra la realtà, salva e trasforma alcune emozioni. Pepe salva soprattutto l’amore e la malinconia ed elimina tutta una parte di realtà in cui lui non si rispecchia, che non sente sua, che forse rinnega. In un attimo ci accorgiamo che il mondo dell’artista include qualcosa anche del nostro intimo microcosmo.
Giuseppe Palermo, in arte Pepe, nasce e cresce immerso nelle molteplici suggestioni paesaggistiche e culturali della Costiera amalfitana e dal padre ebanista, di origini siciliane, mutua la febbrile ricerca tipica dell’artigiano, tutta tesa ai materiali e alla forma. E quindi proprio questa necessità quasi vitale “del fare” caratterizza la sua formazione di artista poliedrico, deciso a non arrendersi ai confini dei materiali e delle figure, come nel sogno di un eterno bambino.